SCIENCE CENTER: mostre e laboratori

Da zero a cento

Percorsi espositivi e laboratori interattivi per tutte le età faranno sperimentare in prima persona le meraviglie della scienza: mostre interattive,  aree sperimentali con laboratori hands-on e il Planetario.

 

L’energia del vuoto
Quattordici miliardi di anni fa, l’energia nascosta nel vuoto oscillava e innescava una rapidissima espansione: nasceva l’Universo. Le trasformazioni di quell’energia primordiale hanno prodotto poi i cambiamenti e l’evoluzione del Cosmo, fino a formare le galassie, gli astri, i pianeti e generare la vita. Così, tutte le cose sono forme mutevoli di energia, ma la trama che le muove e le trasforma è invisibile. Cosa accadrebbe se potessimo vederla e interagire con la struttura segreta del Cosmo, fino a toccare le particelle infinitesime che costituiscono la materia? Guarderemmo il mondo attraverso una lente sorprendente e fantastica: l’universo dei fisici – per la prima volta – è a portata di mano. Mostra a cura di INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).
Sala Blu, Palazzo Re Enzo
da 8 anni

Energia intelligente: Smart People in Smart Cities 
Oltre il 50% della popolazione della Terra abita in spazi urbani. Ogni città è un grande sistema che funziona grazie all’energia presente ovunque: nei trasporti, nel cibo, nelle nostre case, a scuola, in ospedale, al cinema. Come produrre l’energia necessaria? In futuro ce ne sarà abbastanza? Le città sapranno adattarsi a vivere meglio e con meno risorse? Da dove arriva il cambiamento, dall’alto o dal basso? A chi tocca dettare nuove regole? Una mostra interattiva e multimediale, organizzata in tre settori, per aiutarci a comprendere meglio cosa sia l’energia, come la si produce, come viene distribuita. Parte del percorso sarà costituita da un gioco di ruolo/laboratorio in cui scegliere come gestire le risorse energetiche di un ipotetico paese bilanciando gli interessi in campo. Mostra/laboratorio prodotta da Hic ad Hoc e Fondazione Marino Golinelli in collaborazione con ScienzAttiva. Scarica la scheda completa dela mostra.
Sala Verde, Palazzo Re Enzo
da 10 anni

Il Sole, la fonte della nostra energia
L’energia che permette la vita sulla Terra, il suo sviluppo e il sostentamento della nostra società deriva quasi interamente dal Sole e dalle reazioni nucleari che avvengono al suo interno. La luce che proviene dal Sole viene convertita in energia dalle piante, dai moti delle masse d’aria e dagli oceani che scambiano calore tra di loro. Ad esempio, i combustibili fossili tanto usati dalla nostra società derivano dal ciclo di vita di organismi biologici che si sono sviluppati grazie alla cattura della luce solare. Questa mostra/laboratorio ci farà conoscere meglio la nostra stella, il suo nucleo dove avvengono le reazioni di fusione nucleare e i suoi strati esterni dove avviene il trasporto di energia. Osserveremo la superficie del Sole, esploreremo cosa c’è al suo interno e sperimenteremo l’energia visibile ed invisibile che esso produce. Laboratorio con exhibit a cura di INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna.
Sala Gialla, Palazzo Re Enzo
da 8 anni

Sulle tracce dei terremoti
I terremoti, soprattutto quelli forti, sono un’esperienza rara e sempre sconcertante. Insieme agli edifici fanno tremare le persone, il senso di sicurezza, la fiducia nella scienza. Le discipline scientifiche che si occupano di terremoti riescono oggi a fornire informazioni sufficientemente precise sui processi geologici e fisici, ma le incertezze restano tante. Exhibit e macchine da mettere in movimento permetteranno di visualizzare i principi ed i fenomeni legati ai moti della crosta terrestre e alla struttura delle placche. Capiremo come le energie della Terra si accumulano e si disperdono durante i fenomeni sismici, ma anche come gli edifici possono essere costruiti per resistere meglio ai movimenti tellurici. Mostra interattiva, con INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) Bologna. Consigliato da Focus Junior.
Sala Arancione, Palazzo Re Enzo
da 8 anni

Più veloci con la luce
Nella sfida mondiale per lo sviluppo di tecnologie eco friendly per la mobilità c’è anche il contributo dei ricercatori dell’Università di Bologna e di alcune aziende locali che hanno progettato e costruito Emilia II, macchina ad energia solare che ha partecipato al World Solar Challenge 2011: una gara di 3.000 km da Darwin a Adelaide in Australia. Emilia II e gli altri modelli esposti sono gli esempi perfetti per spiegare il funzionamento dei pannelli fotovoltaici, potenziale fonte di energia per la nostra mobilità quotidiana in un futuro non troppo lontano. Emilia II è una sfida alla velocità che è soprattutto una sfida per la sostenibilità. Exhibit a cura di DEI – Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione, Università di Bologna.
Cortile Palazzo Re Enzo, Palazzo Re Enzo
da 10 anni

Planetario: l’universo e l’energia
Grazie alle proiezioni full dome del planetario digitale, i visitatori parteciperanno a un viaggio affascinante alla scoperta delle energie presenti nell’Universo. Pur restando comodamente seduti, verranno catapultati nell’Universo virtuale e dopo un’affascinante panoramica del cielo notturno, quieto solo in apparenza, entreranno nel cuore del nostro Sole alla scoperta dell’energia che lo fa splendere in cielo da miliardi di anni. Abbandonato il Sole, i visitatori saranno condotti nelle vicinanze di una stella morente, ben più massiccia del nostro astro, per assistere alla sua esplosione. L’energia liberata è enorme, ma piccola se paragonata a quella del Buco Nero presente al centro della nostra galassia, terza tappa di questo incredibile viaggio. Giunti a questo punto, la nostra esplorazione sembrerebbe conclusa, ma prima di uscire dal buio del planetario, i partecipanti dovranno affrontare un’altra misteriosa energia che anima l’Universo e di cui ancora oggi sappiamo ben poco: l’energia oscura. Attività interattiva a cura di Sofos e INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna.
Piazza Coperta, Biblioteca Salaborsa
da 10 anni

Alla carica! La chimica dell’energia
Avete mai pensato di prendere un elettrone e spostarlo di qua e di là? In questo laboratorio proveremo come fare e quali sono le conseguenze di questo spostamento. Con esperimenti chimici, semplici e divertenti, osserveremo come si muovono le cariche elettriche in un circuito, accenderemo una lampadina con una batteria alternativa ed ecologica e giocheremo con la chimica. Tante attività utili ed efficaci per capire che cosa sono l’energia e la corrente elettrica e conoscere meglio la natura che ci circonda. Laboratorio a cura di Fondazione Marino Golinelli e Gruppo Conoscere la Chimica Università di Bologna
Sala Viola, Palazzo Re Enzo
da 10 anni

Batteri in batteria
È possibile far produrre energia ai batteri? L’idea non è nuova, già nel 1911 il botanico inglese Potter aveva prodotto energia grazie al batterio Escherichia Coli, non ricevendo però grandi consensi. In ambiente privo di ossigeno, gli elettroni generati dagli organismi viventi durante il metabolismo possono essere fatti passare attraverso un elettrodo e da questo ad un circuito elettrico, producendo così corrente. Il vantaggio del processo è che questa corrente viene creata con materiale organico di scarto da fonti reperibili localmente. Il laboratorio permetterà di costruire una pila alimentata da batteri in grado di accendere una lampadina. Laboratorio a cura di Life Learning Center-Fondazione Marino Golinelli.
Sala Fucsia, Palazzo Re Enzo
da 10 anni

Ultimatum game
Un vero laboratorio di neuroscienze in cui prendere parte ad un test, guidato dai ricercatori dell’Università di Bologna, per mettere alla prova il modo in cui  si ragiona, si prendono decisioni e si interagisce con gli altri. I partecipanti saranno coinvolti in un gioco di gruppo in cui decidere se e come spartire una somma monetaria virtuale. Al termine dell’esperienza gli animatori scientifici spiegheranno cosa accade alla mente durante il processo decisionale. I risultati del test saranno registrati dai ricercatori e utilizzati poi per studi scientifici. Laboratorio a cura di Centro studi e ricerche in Neuroscienze Cognitive, Università di Bologna e Fondazione Marino Golinelli.
Sala Beige, Palazzo Re Enzo
per tutti

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